Cittadinanzattiva, attraverso la rete dei Procuratori dei cittadini, nata nel 1996, opera per la tutela dei diritti e la promozione della partecipazione civica nei rapporti tra cittadini, pubblica amministrazione e servizi di pubblica utilità. Gli ambiti d’intervento sono: servizi assicurativi, bancari, postali, energia (acqua, luce e gas), trasporti, telecomunicazioni, prezzi e tariffe, ambiente e clima, accessibilità, qualità e scioperi nei servizi pubblici, servizi locali gestiti in appalto e concessione. In ciascuno dei suddetti settori vengono promossi progetti, campagne di sensibilizzazione ed altre iniziative che delineano un nuovo approccio al ruolo di consumatori ed utenti: un ruolo che tende a superare una logica di “delega” della propria responsabilità da parte del cittadino nei confronti delle organizzazioni di consumatori, favorendo, invece, un suo pieno coinvolgimento nell’accessibilità, qualità e cura dei servizi.

Una Risposta a “Consumatori

  1. giuseppe oliva Dice:

    Innanzi tutto saluto tutti coloro che leggono questo mio sfogo di cittadino e sopratutto di parente di una persona costretta a subire un calvario da parte di personale medico di un’ospedale dove essa e’ ricoverata da quasi due mesi,infatti quando (2 mesi fa’)chiamai l’ambulanza per accompagnare questa persona in ospedale colpita da una emorragia celebrale fu ricoverata in reparto di rianimazione in stato di coma dopo circa venti giorni si risveglia dal coma e i dottori mi dissero che occorreva ricoverarla in una struttura di lunga degenza per la riabilitazione e che di tale compito se ne occupavano loro. il secondo giorno come d’abitudine andanto a visitare l’ammalata i dottori mi dissero che non era piu’ nel loro reparto ma l’avevano trasferita in ortopedia (senza un avviso preventivo)e qui incomincia il calvario, andando in ortopedia mi accorsi subito delle condizioni pessime dell’amalato piaghe su quasi tutto il corpo e non solo ma il primario mi disse che aveva ospitato l’ammalato perche’ serviva il posto letto in rianimazione e aveva fatto loro un piacere “parcheggiare” l’ammalato nel suo reparto e non solo ma dovevo essere io a trovare una struttura idonea per l’ammalato stesso che ha urgente cure riabilitave e per le piaghe? be’ tanto per cambiare sono corso in farmacia a comperare tutto l’occorenza a distanza quasi di un mese e dopo aver girato decine di strutture con esito negativo l’ammalata e’ ancora “parchegiata”, e se in seguito non riusciro’(da solo) a trovare una struttura idonea che aggolga l’ammalato che faranno i “sig. dottori” la porteranno alla “rottamazione” ovviamente senza avvisare i parenti. colgo l’occasione per dare un consiglio al ministro della sanita’:non mandate i medici senza frontiere in africa mandateli in calabri. . . . l’africa e’ da noi.

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