cittgiornalino

varie
Carte europea dei diritti del malato
Anno 1 numero 1 – 22.04.2008

Diritto a misure preventive. Ogni individuo ha diritto a servizi appropriati a prevenire la malattia.
Diritto all’accesso. Ogni individuo ha il diritto di accedere ai servizi sanitari che il suo stato di salute richiede. I servizi sanitari devono garantire eguale accesso a ognuno, senza discriminazioni sulla base delle risorse finanziarie, del luogo di residenza, del tipo di malattia o del momento di accesso al servizio.
Diritto alla informazione. Ogni individuo ha il diritto di accedere a tutti i tipi di informazione che riguardano il suo stato di salute e i servizi sanitari e come utilizzarli, nonché a tutti quelli che la ricerca scientifica e la innovazione tecnologica rendono disponibili.
Diritto al consenso. Ogni individuo ha il diritto ad accedere a tutte le informazioni che lo possono mettere in grado di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano la sua salute. Queste informazioni guardano la sua salute. Queste informazioni sono un prerequisito per ogni procedura e trattamento, ivi compresa la partecipazione alla ricerca scientifica.
Diritto alla libera scelta. Ogni individuo ha il diritto di scegliere liberamente tra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari sulla base di adeguate informazioni.
Diritto alla privacy e alla confidenzialità. Ogni individuo ha il diritto alla confidenzialità delle informazioni di carattere personale.

giustizia
il giudice di pace: questione di esasperazione amministrativa.
Anno 1 numero 1 – 22.04.2008

Per conoscere meglio il nostro ufficio amministrativo e per avere delle risposte sui processi a Reggio, abbiamo fatto alcune domande al Giudice di pace, Antonio Scordo.
La lentezza della nostra macchina giudiziaria, che non riesce a definire i procedimenti in modo sollecito per disfunzioni organizzative, carenze di organico, esubero dei carichi di lavoro, inidoneità degli strumenti normativi vigenti. In questo quadro nazionale, qual è la situazione nella nostra città?
Purtroppo, la situazione reggina rispecchia questo quadro, il problema maggiore è rappresentato, per quel che riguarda gli uffici del giudice di pace, dalla carenza di personale amministrativo e di cancelleria. Il giudice stesso è costretto a svolgere tutte le funzioni da solo e questo contribuisce al rallentamento della macchina giudiziaria; basti pensare che fino a poco tempo fa una causa arrivava a sentenza dopo sei- sette mesi, adesso passano alcuni anni.
Nonostante il sistema giudiziario non sia del tutto efficiente oggi il numero delle cause civili, penali, amministrative è aumentato in modo vertiginoso, tuttavia, molte cause non vengono portate avanti per questioni di competenza e di giurisdizione. Non sarebbe opportuno istituire per tutte le controversie un organismo di conciliazione?
E’ auspicabile. Vi sono, infatti, troppe frammentazioni giudiziarie, una fra tutte quella che riguarda le ingiunzioni di pagamento dell’acqua in cui le competenze sono molto diversificate.
In ambito nazionale i rapporti tra magistratura e politica sono influenzati dal “circo mediatico giudiziario”, cioè dal ruolo crescente dei media nell’amministrazione della giustizia. E’ anche così nella nostra città?
A livello nazionale vi è un’esasperazione della amministrazione giudiziaria, a livello locale è chiaro che tutto viene rapportato a determinati contesti.
Il diritto è sconfitto ogni qualvolta il cittadino è esasperato dal sistema, cosa ne pensa?
Il nostro sistema comprime molto la giustizia e la tutela del cittadino. Lo stesso ufficio del giudice di pace era considerato un modello, ultimamente, invece, a causa della mancanza di personale e soprattutto dall’invasione di cause per controversie stradale siamo invasi dai fascicoli che contribuiscono alla lentezza ed ai ritardi.

giustizia
la durata dell’indagine? da sei mesi a cinque anni!
Anno 1 numero 1 – 22.04.2008

Approfondire il discorso su come si svolge un’indagine è stato lo scopo dell’intervista al procuratore onorario, Loredana Romeo.
Come inizia e come si svolge un’indagine?
L’indagine inizia in base al reato che si commette; può cominciare con una querela in cui la parte offesa in base a quello che ha subito ad esempio un reato,un’ offesa o una minaccia avanzando la stessa fa avviare un procedimento penale. La parte lesa racconta il fatto e avvia il procedimento penale ,nel quale  si svolgono le indagini del Pubblico Ministero, (colui che esercita l’azione penale). E’ con tale procedimento, dunque, che inizia un’ indagine che in base al reato può essere  coadiuvata dalla polizia giudiziaria.
Altra misura per l’inizio di un’indagine è la denuncia; ma vi sono, inoltre, dei reati perseguibili anche d’ufficio come per esempio le ricettazioni,i furti semplici e aggravati.
Quali sono i tempi fissati dalla legge per la durata massima di un’indagine?
Dipende dai reati: per quanto riguarda i reati di competenza del giudice di pace, dei quali mi occupo io, la durata è di 4 mesi; parte dall’iscrizione della notifica di reato del giudice di procura. Può essere richiesta una proroga ulteriore di 2 mesi se s’incontrano difficoltà durante lo svolgimento dell’indagine. Per i reati di competenza del giudice monocratico la durata è dai 6 mesi ai 2 anni.
Quali sono i reati statisticamente più rilevanti riscontrati nell’ambito della procura della provincia di Reggio Calabria?
Nell’ambito del giudice di pace ci sono: ingiurie, minacce e danneggiamenti. Per quanto riguarda la competenza del giudice monocratico: ricettazione di assegni, di autovetture, furti, furti aggravati, violenza sulle cose, e in particolare in Calabria ci sono frequenti reati di associazione a delinquere e criminalità organizzata.
Statisticamente quanto dura un processo penale ?
È abbastanza lungo perché qui il problema riguarda la carenza di personale che causa, molto frequentemente, il rinvio dei processi. Questo comporta un allungamento dei tempi fino a 4/5 anni anche per quelli di competenza del giudice di pace che, di norma dovrebbero esaurirsi in tempi brevi.
Come mai si sente parlare di assoluzione per prescrizione di un reato?
Il motivo principale riguarda la carenza degli organici. I processi molto spesso, arrivano al limite massimo di tempo in cui si dovrebbe concludere il procedimento. La legge 157 del Codice penale prevede le prescrizioni dei reati, per esempio, i piccoli reati si prescrivono in tempi brevi ed in particolare il furto in 6 anni. I reati come l’omicidio non cadono mai in prescrizione.

varie
adottare la carta del malato.
Anno 1 numero 2 – 09.07.2008

 

Quali sono i principali problemi con cui deve misurarsi un cittadino europeo che decide, per obbligo o scelta, di muoversi oltre le proprie frontiere per curarsi?
Per questa e a tante altre domande è nata la “Giornata Europea dei diritti del malato”, celebrata in 25 Paesi e 47 città italiane. Anche Reggio con lo stand informativo presso l’Azienda ospedaliera ha promosso, ieri mattina, l’evento organizzato da Active citizenship network Cittadinanzattiva. I diritti dei pazienti stanno diventando una preoccupazione sempre maggiore delle istituzioni europee e dei diversi stakeholder, specialmente in relazione allo sviluppo delle cure transfrontaliere.
La Carta Europea dei diritti del malato è il risultato di un lavoro congiunto tra il Tribunale per i Diritti del Malato  e 15 organizzazioni civiche partner della rete europea di Cittadinanzattiva, Active citizenship network.
Elaborata nel 2002, si è basata sia sulla esperienza del Tribunale per i diritti del malato.
La Carta Europea raggruppa i diritti inalienabili del paziente che ogni paese dell’Unione Europea dovrebbe tutelare e garantire. Diritti che si trovano a rischio, tra l’altro, a causa della crisi finanziaria dei sistemi nazionali di welfare.
Sulla base della Carta Europea dei diritti del malato, Cittadinanzattiva ha realizzato un progetto che si è posto l’obiettivo di verificare il grado di attuazione dei 14 diritti sanciti nella Carta, attraverso un’azione di monitoraggio.

iniziative
cittadinanzattiva per “insieme a… polsi”.
Anno 1 numero 2 – 09.07.2008

Insieme a Polsi, è questo il nome del campo di lavoro che si è tenuto nel Santuario del paesino di San Luca. L’iniziativa svoltasi dal 23 al 26 aprile è stata un’occasione di incontro e recupero di trentadue ragazzi seguiti dai Servizi minorili di Reggio Calabria e Catanzaro, dell’Ufficio servizio sociale per i minori, la Comunità ministeriale e la Comunità Icons-Marzo 78 e Nuova Speranza.  Il campo di lavoro, inserito all’interno di “Progetto insieme” e reso possibile grazie al patrocinio del comune San Luca, alla disponibilità del rettore don Pino Strangio, ha previsto, per i ragazzi, la realizzazione di piccoli lavori di manutenzione guidati dagli operatori dell’Afor.
I giovani, durante il soggiorno, sono stati seguiti dagli operatori dei servizi sociali, dai volontari, dal servizio civile della Caritas diocesana di Reggio-Bova.
Nella penultima giornata di attività, i ragazzi del servizio civile di Cittadinanzattiva e la cooperativa Camelot, hanno gestito un pomeriggio di giochi e formazione. Quattro le postazioni realizzate: dallo shangai gigante al calcio con handicap per poi finire con i balli popolari e palla sedia.
Un grande coinvolgimento non solo da parte dei ragazzi ma, anche della Croce Rossa, di alcuni sindaci della fascia Jonica e della rappresentanza istituzionale.
Dopo le attività, è seguito un momento di verifica in cui è stato spiegato dai volontari di Cittadinanzattiva l’importanza del rispetto delle regole nel gioco ma soprattutto nella vita di tutti i giorni.

varie
operativo lo sportello pit servizi a lamezia terme.
Anno 1 numero 2 – 09.07.2008

Il 28 maggio è stato inaugurato dall’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva, presso la nuova sede ubicata al numero civico 77 di via Trento, lo sportello per la tutela del consumatore Pit servizi Lamezia Terme.
Lo sportello attraverso la rete dei Procuratori dei cittadini ha lo scopo di fornire gratuitamente informazione, assistenza e consulenza nei settori dell’energia, pubblica amministrazione, dei servizi assicurativi, bancari, postali, delle telecomunicazioni e del trasporto.
Il servizio, che dal 1998 Cittadinanzattiva fornisce a livello nazionale e che ha come obiettivo l’affermazione e la tutela dei principi enunciati dalla Carta dei diritti dei consumatori, è stato lo scorso anno promosso anche dalla segreteria regionale dell’Associazione attraverso la dislocazione sul territorio calabrese di sportelli aperti ai cittadini in grado di affrontare le tematiche connesse al consumerismo e alle politiche ad esso collegato.

varie
isolando: campagna di informazione e sensibilizzazione sull’isolamento degli edifici ed il risparmio energetico.
Anno 1 numero 2 – 09.07.2008

Parte la Campagna Isolando: risparmiare energia e guadagnare benessere grazie al corretto isolamento degli edifici e alla ventilazione interna degli ambienti
Su tutto il territorio nazionale, la Campagna Isolando si lega alla “Settimana Amica del Clima”, l’evento che Legambiente organizza oramai da 4 anni consecutivi per ricordare alla pubblica opinione l’anniversario della firma dell’accordo di Kyoto. Grazie a Kyoto infatti è stato possibile l’inizio di una coscienza collettiva mondiale relativamente ai temi del riscaldamento globale, dell’inquinamento, del risparmio energetico. La partecipazione alla “Settimana Amica del Clima” è per Isolando il primo importante appuntamento con i cittadini che desiderano capire come è possibile risparmiare sui costi energetici della propria abitazione e guadagnare benessere grazie all’abbattimento delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento acustico. Un decalogo, di facile lettura, con una serie di esempi pratici studiati tenendo conto delle differenze geografiche e climatiche del nostro paese, informerà il cittadino su come è possibile isolare dal punto di vista termico e acustico la propria abitazione, quanto risparmiare, quali sono le nuove normative in tema di certificazione energetica e cosa si deve fare per accedere alle detrazioni fiscali. Il decalogo sarà distribuito nelle oltre 200 piazze presidiate da Legambiente e in occasione di tutti gli altri eventi promossi nell’ambito della Settimana Amica del Clima.
Il nostro paese è agli ultimi posti in Europa, persino dietro Turchia, Slovacchia e Polonia per l’isolamento degli edifici. Questo mancato intervento, oltre a causare il crescente inquinamento ambientale, determina uno spreco di energia di oltre il 40% e problemi a volte irrisolvibili sul fronte acustico che impattano sulla vita di tutti i giorni.
“Questa è una vera e propria sinergia di contenuti e messaggi tra due campagne – dichiara Rossella Muroni Direttrice Generale di Legambiente “ Ed è la prima volta. Siamo stati ben contenti infatti di accogliere Isolando come partner tecnico della nostra campagna. Il perché di questo connubio sta nel fatto che l’isolamento termico ed acustico costituiscono una parte molto importante del più articolato percorso del risparmio energetico. Spesso, quando si pensa all’inquinamento, si tende ad associare lo smog solo agli scarichi delle automobili. Questo è vero solo in parte, in realtà una grande parte delle emissioni dei gas serra, nelle nostre aree urbane, la si deve alla scarsa efficienza energetica degli edifici, causata dall’assenza di sistemi di isolamento adeguati e ad un utilizzo poco razionale degli impianti di condizionamento e di riscaldamento delle abitazioni”.
La Campagna Isolando, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, sarà presente anche in altri eventi organizzati da Legambiente come il Treno Verde e promuoverà per tutto il 2008 numerose iniziative in collaborazione con gli altri partner della Campagna: ANCI, ANACI, CittadinanzAttiva e Kyoto Club.

 

varie
assemblea territoriale reggina: bilancio positivo.
Anno 1 numero 3 – 15.10.2008

L’Assemblea territoriale reggina di Cittadinanzattiva ad una settimana dal Congresso regionale che, si svolgerà a Roccella Jonica, sabato e domenica prossima, si è riunita presso il Centro Studi “Spinelli” degli Ospedali Riuniti per fare il punto della situazione annuale.
Le politiche della salute, dei servizi di pubblica utilità, della giustizia, dell’ambiente e dell’educazione alla scuola sono stati i temi affrontati durante il dibattito aperto a tutti gli iscritti del territorio.
Per l’ambito sanitario a relazionare la responsabile del Tribunale dei diritti del malato, Nella Garganese.” Il compito del Tdm è sempre stato quello di contribuire, nell’ambito delle nostre competenze, ad una razionale e umana organizzazione del Sistema sanitario, partendo dalle segnalazioni dei cittadini che quotidianamente ci pervengono presso il nostro sportello”.
Casi più o meno gravi che il Tdm cerca di risolvere avvalendosi dell’aiuto e della consulenza di medici e avvocati. Passi avanti, in questo anno, sono stati fatti grazie all’approvazione dei 54 impegni contenuti nella  Carta della qualità in chirurgia da parte dell’Azienda ospedaliera reggina, ed ancora grazie alle numerose campagne di informazione ricordate dal coordinatore dell’Assemblea, Davide Grilletto. “In questi anni- ha chiarito Grilletto- sono state tante le iniziative portate avanti, dalla Giornata Europea dei diritti del malato al monitoraggio sulle barriere architettoniche, dall’inchiesta sull’acqua fino alla campagna sui farmaci equivalenti”. Attenzione anche per i settori scuola con “Pronti, partenza..gnam”,sulla corretta alimentazione che, verrà riposta anche quest’anno, grazie all’aiuto della professoressa Maria Felicia Liuzza e ambiente con la collaborazione di Legambiente per il problema degli scarichi abusivi nei nostri mari.
Sottolineato, poi, l’impegno dei volontari del servizio civile che hanno spiegato “l’importanza di capire le dinamiche interne dell’associazionismo”. Infine, assegnati da Grilletto, gli incarichi interni, riconfermata la responsabile del Tdm Garganese; addetto alla comunicazione Dominella Trunfio e al settore ambiente Alessandro Milardi.

ambiente
legambiente e cittadinanzattiva insieme per “puliamo il mondo”.
Anno 1 numero 3 – 15.10.2008

In occasione della Campagna Internazionale “PULIAMO IL MONDO – CLEAN UP THE WORLD 2008″, il Circolo Legambiente di Reggio Calabria, in collaborazione con Cittadinanzattiva Calabria raccogliendo la segnalazione di diversi cittadini della V Circoscrizione e del Consigliere Circoscrizionale Paolo Costantino, membro della Commissione Lavori Pubblici della V Circoscrizione, presenterà un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica e al Comando della Guardia Costiera a seguito di un  blitz sul litorale di Calamizzi, avendo constatato, nel corso di un sopralluogo, lo stato di forte degrado ambientale gravante sulla spiaggia di Calamizzi, area tradizionalmente destinata alla pesca e sulla quale è in progetto la realizzazione del Parco Lineare Sud.
Il quadro emerso è estremamente preoccupante, in quanto l’area risulta fortemente degradata, e la presenza di inquinanti è tale da compromettere gravemente l’ambiente, e mettere a repentaglio la salute dei bagnanti, che in mancanza di alcun divieto di balneazione, hanno usufruito e usufruiscono del litorale, dei residenti del quartiere, da anni a contatto con reflui e altre sostanze inquinanti.
In particolare è stato riscontrato quanto segue.
Sul litorale di Calamizzi è ben visibile uno scarico in cemento  armato circondato da diverse tipologie di rifiuti. Dallo scarico,  pressoché intasato di materiali fuoriesce dell’acqua che si  riversa sulla battigia e, superati alcuni massi, confluisce direttamente a mare. Dal colore nero della sabbia circostante e dall’aspetto oleoso della stessa è apparso evidente che, periodicamente, quello scarico riversa oli, presumibilmente provenienti dal deposito delle Ferrovie. La capacità inquinante degli oli esausti, inoltre, è molto elevata: 5 chili di olio, infatti, sono sufficienti per inquinare una superficie d’acqua equivalente a un campo da calcio.
Alla luce di questi dati, appare estremamente preoccupante l’ipotesi di sversamenti di oli esausti direttamente sulla battigia e di conseguenza nel mare.
Inoltre, tutta la spiaggia risulta cosparsa oltre che delle consuete bottiglie di plastica, vetro e lattine, di rifiuti di ogni genere: resti di suppellettili, sedie, materiale elettronico, copertoni, calcinacci, materiali di risulta di attività edilizie, cassette di legno, spazzatura, polistirolo e molto altro.
La zona è infestata di erbacce e in molti punti si vedono evidenti segni di incendi con i quali qualcuno “risolve” periodicamente il problema della “pulizia” del sito.
Sempre su segnalazione dei cittadini e di alcuni utenti della spiaggia, abbiamo riscontrato la presenza di diversi scarichi fognari di grossa entità che si riversano direttamente nel mare senza alcun trattamento e/o depurazione.In particolare, uno è individuabile proprio accanto alle baracche dei pescatori “nascosto” da un canneto e preannunciato da un pungente odore di fogna. E’ sufficiente affacciarsi dal fossato per constatare che non si tratta di “acqua azzurra – acqua chiara” bensì di una vera e propria discarica, in cui, alla fogna si aggiungono anche rifiuti solidi. È stata rilevata, inoltre, la presenza di ulteriori scarichi di liquame. La posizione di ben otto scarichi abusivi è desumibile dal Verbale n°14 del 09.02.2008 della Commissione Lavori Pubblici della V Circoscrizione .In particolare viene segnalato uno scarico corrispondente in linea d’aria al supermercato “DìperDì”, completamente interrato, segnalato da una botola “di sfogo” sulla spiaggia e che si getta anch’esso direttamente a mare. Lo scarico, ostruendosi, crea frequentemente delle situazioni di emergenza ambientale e mette a rischio la salute degli abitanti del quartiere. Lo scarico, tra l’altro, passando sotto le abitazioni, è difficilmente manutenibile ed è stato oggetto di una denuncia e di una segnalazione al Prefetto già nel 2006. In diverse occasioni è stato rinvenuto anche dell’eternit che però risulta attualmente rimosso anche se non è ben chiaro se si sia trattato di un intervento di bonifica autorizzato o se il materiale sia stato smaltito in maniera non corretta. In un tale contesto, appare quantomeno paradossale la presenza di una vasca di sollevamento, in corrispondenza del passaggio a livello, non funzionante, pare, per la mancanza dell’allaccio della corrente elettrica.
Alla luce di tutto questo desta perplessità l’ipotesi di realizzazione del suddetto Parco Lineare Sud in mancanza di una preventiva bonifica del sito e, soprattutto, non è comprensibile come, pur risultando l’area non balenabile sulla base del rapporto sulla balneazione 2008 pubblicato dal Ministero della Salute Pubblica, non risulta apposto alcun divieto di balneazione e/o di pesca e non risulta in atto alcun intervento di verifica dell’entità dello scarico oleoso descritto né alcun intervento di bonifica del litorale e di chiusura degli scarichi fognari esistenti.
In riferimento a questi ultimi, Legambiente e Cittadinanzattiva denunciano da anni le anomalie inerenti lo stato della depurazione nel Comune di Reggio Calabria, nel quale i divieti temporanei di balneazione per tratto di mare inquinato sono dovuti inequivocabilmente a sversamento in mare di scarichi fognari abusivi.

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