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Difende la propria struttura il direttore dell’unita’ operativa di chirurgia dell’ospedale di Lamezia Terme, Carmelo Nucera, dove ieri e’ deceduto un giovane di 26 anni, Giuseppe Francolino, dopo un intervento di peritonite. ”Intendo rassicurare l’opinione pubblica – afferma Nucera – che il servizio di chirurgia dell’ospedale di Lamezia e’ di qualita’ eccellente ed in grado di soddisfare le aspettative dell’utenza, ma non per questo insuscettibile di miglioramento. Qualita’ eccellente che risulta, peraltro, da prove documentali incontrovertibili, idonee a dissipare ogni dubbio o perplessita’. Negli ultimi due mesi l’attivita’ chirurgica di questo ospedale e’ aumentata del cento per cento, sono stati eseguiti circa novanta interventi di media ed alta chirurgia per tumori al colon retto, mammella, stomaco, patologie della tiroide, fegato e vie biliari, tumore del pancreas, sempre con esisti positivi. Ed e’ degno di nota il fatto che questi risultati si sono conseguiti nonostante il ridotto numero del personale per le ferie estive”.

fonte: ANSA

Riceviamo e pubblichiamo:

“LA VITA BUONA NELLA SOCIETA’ ATTIVA”, questo è il titolo del LIBRO VERDE  sul futuro del modello sociale con cui il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha inteso lanciare il dibattito sul welfare di domani.
Il primo obiettivo è rilanciare le politiche del Welfare to Work,cioè offrire a tutti la possibilità d’impiego (in particolare alle donne,ai giovani e agli over 50 anni).
Il secondo obiettivo  è il contrasto alla povertà. Va sostenuta la creazione di posti di lavoro, costruendo strumenti di orientamento e di accesso al lavoro personalizzati.
Il terzo obiettivo: Le politiche per la natalità e i servizi per l’infanzia (pluralità di soluzioni, dai nidi aziendali e interaziendali servizi condominiali e interfamiliari).
Il quarto obiettivo: L’assistenza medica   e l’integrazione socio-sanitaria  fondate su un’azione convergente:la valorizzazione del medico di famiglia e un rivoluzione nella logica dei diversi servizi, che devono restituire la centralità al paziente.
Quindi , ampio spazio all’associazionismo da sostenere anche con la stabilizzazione del 5 per mille.
Il LIBRO VERDE, prendendo a riferimento il LIBRO BIANCO della Comunità Europea per realizzare gli obiettivi di Lisbona, vede uno stretto legame fra salute, prosperità e benessere del cittadino.
Tuttavia, sul piano giuridico, dalle posizioni concrete prese per regolarizzare lavoro, Stato Sociale, lotta alla povertà, salute del cittadino, emergono delle contraddizioni . Si vedano i casi   legislativi recenti dell’assegno sociale.
Sono da registrare alcune assenze,  ad esempio,  tutto il tema dell’immigrazione. Scompare qualsiasi riferimento alla norma di legge sull’assistenza  e quindi ai livelli essenziali  e al loro finanziamento.
Si parla poco di volontariato, viene enfatizzato il principio di sussidiarietà  ma è assente la solidarietà. Le associazioni  e il volontariato non vogliono solo che venga riconosciuto il loro ruolo, la loro funzione pubblica, ma anche che sene riconosca la peculiarietà , la gratuità, l’altruismo, il valore della carità. E’ assente, inoltre, ogni riferimento  alla prevenzione e agli stili di vita, non c’è nulla di nuovo  sugli ammortizzatori sociali per consentire ai giovani di accostarsi al lavoro senza l’ansia del rischio.

Licia Liuzza

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Sabato 23 Maggio 1992, alle ore 17:58, una carica di tritolo fa saltare in aria un tratto di autostrada (Trapani – Palermo) all’altezza di Capaci. L’esplosione uccide Giovanni Falcone, il giudice simbolo della lotta alla mafia. Con lui muoiono la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta: Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo.

Falcone

«SI MUORE GENERALMENTE PERCHE’ SI E’ SOLI O PERCHE’ SI E’ ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHE’ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHE’ SI E’ PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON E’ RIUSCITO A PROTEGGERE»

Giovanni Falcone

Giovedì 21 maggio 2009, alle ore 11,00, presso l’Hospice La Via delle Stelle sito in Via delle Camelie s.n.c. (RC), si terrà una conferenza stampa sulla grave situazione economica in cui versa l’Hospice di Reggio Calabria, struttura integrata condotta dalla Lega Italiana per la Lotta Contro i tumori, attraverso la Cooperativa La Via delle Stelle formata dai dipendenti della struttura, in regime di convenzione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

L’Hospice, parte integrante della Rete di Servizi per le Cure Palliative, è una realtà senza fini di lucro nata su iniziativa della LILT che ha donato all’allora ASL n.11 un terreno ed il progetto per l’edificazione della struttura, nonché circa 100.000 euro per la costruzione dell’edificio. I servizi hanno preso avvio nell’ottobre del 2006 e sino ad oggi hanno fruito dei servizi in regime domiciliare, ambulatoriale, residenziale e day hospice, oltre 1.500 pazienti con relativi familiari. I ricoveri, sia ordinari che diurni, sono oggi al limite massimo di posti, ed in alcuni casi si rende necessario il ricorso alle liste di attesa.

Da quanto sopra appare evidente che il servizio, iscritto a pieno titolo nei livelli essenziali di assistenza, rappresenta una risposta, l’unica sul territorio ed una delle poche dell’intero meridione, ad un bisogno purtroppo reale ed attuale.

La Rete dei Servizi di Cure Palliative è ormai una realtà importante per il nostro territorio e per l’Azienda Sanitaria. Ciò nonostante dopo un intero 2008 di gravi tribolazioni, sembrava che nel 2009 l’ASP avrebbe definitivamente risolto le problematiche inerenti al finanziamento dellla struttura, attraverso la previsione nel bilancio aziendale di una somma destinata all’Hocpice.

Attraverso il sacrificio degli operatori che per diversi mesi non hanno preso il giusto stipendio (peraltro livellato al CCNL delle Cooperative Sociale, non certo delle Cliniche private!), siamo riusciti a chiudere il 2008 con la speranza che il nuovo anno avrebbe visto la soluzione definitiva della situazione. Purtroppo ad oggi, nonostante sia intervento un accordo sul budget del 2009, ridotto di oltre €.300.000,00 sull’effettivo fabbisogno, le lungaggini ed i cavilli burocratici ci hanno impedito di addivenire alla definitiva messa a regime delle attività.
Nonostante le costanti rassicurazioni, gli accordi, la dichiarata disponibilità, l’Hospice di Reggio Calabria non riceve pagamenti dallo scorso autunno ed i dipendenti sono ormai 3 mesi che non percepiscono stipendio. E’ solo grazie al senso di responsabilità ed alla forte motivazione di tutti gli operatori che ancora non si giunti alla sospensione dei servizi erogati. Purtroppo però, se non interverrà una soluzione rapida e definitiva, non sarà più possibile garantire la prosecuzione di un servizio che oggi risulta essere una delle punte di eccellenza, peraltro unico per tipologia su tutto il territorio ragionale. Appare evidente quindi l’urgenza e la drammaticità della situazione, nonché la necessità di un immediato intervento dei vertici dell’ASP finalizzato al rispetto degli impegni assunti attraverso la convenzione sottoscritta.

Riteniamo utile pertanto, attraverso la conferenza stampa, informare il territorio, le istituzioni e tutta la cittadinanza in relazione al grave rischio di chiusura che sta correndo un servizio sanitario che ha dimostrato la propria utilità ed importanza.

Alla conferenza stampa saranno presenti, oltre ai dipendenti che hanno reso e rendono tutt’ora possibile la prosecuzione del servizio, pagando di persone con le loro famiglie,

  • Il dott. Leonardo Iacopino (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori);
  • Il dott. Agostino Laruffa (Presidente Coop. Sociale La Via delle Stelle);
  • L’avv. Luciano Squillaci (Direttore amministrativo hospice).

fonte: www.strill.it

Da oggi, sul sito di Cittadinananzattiva Calabria, è presente una nuova sezione, quella della modulistica.

Al suo interno troverete diversi moduli che potrete stampare e utilizzare per semplificare e risolvere alcune problematiche riguardanti non solo l’ambito sanitario ma anche quello dei consumatori – utenti.  Con questa iniziativa intendiamo rendere sempre più protagonisti i cittadini di quelle che sono le possibilità di auto-tutela in settori della vita quotidiana che spesso presentano ostacoli di varia natura.

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